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 | - Nel clima di celebrazione dell’ANNO MARIANO-ROSSELLIANO, l’incontro con il Santo Padre Giovanni Paolo II, il 13 gennaio 1988, ha segnato un momento indimenticabile di comunione ecclesiale per tutti i membri della "Famiglia Madre Rossello", per i collaboratori ed amici presenti all’Udienza Pontificia. Il gruppo, accompagnato da Sua Eccellenza Mons. Giulio Sanguineti, Vescovo di Savona e Noli, era composto da oltre ottocento pellegrini.
- Ciascuno ha fatto propria l’esperienza di fede e di amore alla Chiesa che ha contraddistinto la Madre Rossello ed ha rivissuto la commozione e l’entusiasmo della Fondatrice nel suo pellegrinaggio a Roma durante il Concilio Vaticano I nel 1870.
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- Mercoledì, 13 gennaio 1988
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- Messaggio alla Famiglia Rosselliana
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- Rivolgo una speciale parola di benvenuto alle Religiose, ai Sacerdoti ed alle Associate laiche della Famiglia spirituale voluta da Santa Maria Giuseppa Rossello, la quale festeggia il centocinquantesimo anniversario della sua esistenza.
- Il pellegrinaggio è accompagnato, oltre che dalla Madre generale, da Mons. Giulio Sanguineti, Vescovo di Savona, dove l’Istituto ha la sua Casa generalizia: a tutti il mio cordiale saluto.
- Cari fratelli e sorelle della "Famiglia Madre Rossello", vi ringrazio per la vostra presenza e gioisco con voi per la bella ricorrenza che state festeggiando; mi congratulo di cuore per tutte le vostre attività benefiche nel campo della pastorale educativa, sanitaria e familiare: tre settori fondamentali della vita della società e della Chiesa, tre campi nei quali le urgenze sono grandissime e per i quali è proprio il caso di dire che "la messe è molta, ma gli operai sono pochi" (Mt 9,37).
- Dedicandovi generosamente a queste opere di carità e di solidarietà umana, voi avete mille occasioni per rendere credibile la vostra testimonianza cristiana e per condurre molte anime a Dio, sulle orme della Madre Fondatrice, che diceva: "Vorrei avere le braccia tanto lunghe, da abbracciare tutto il mondo per fare a tutti del bene".
- Auspico per tutta la vostra Famiglia una crescita sempre più rigogliosa, nella fedeltà al carisma della Fondatrice e nella piena osservanza delle Costituzioni, con un animo sempre aperto alle iniziative dello Spirito ed un profondo senso della comunione ecclesiale. Possiate voi essere le "lunghe braccia" della Madre Rossello! Dio vi mandi sempre nuove e sante vocazioni per far fronte agli immensi bisogni del nostro tempo. Sotto il segno della Vergine Santissima, vi benedico tutti di cuore, insieme con i vostri collaboratori e tutti i vostri assistiti ed amici.
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- Messaggio ai giovani
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- Rivolgo ora un cordiale saluto ai giovani. Siamo agli inizi di un nuovo anno, ed ancora ci si scambiano in questi giorni gli auguri per un anno migliore. Ebbene carissimi, in nessuna età della vita, quanto nella vostra, il desiderio di progettare bene il futuro e, di conseguenza, il valore che per questo ha la saggia utilizzazione del tempo, si fa sentire con altrettanta intensità. Assecondate tale benefica spinta interiore, dirigendola nella prospettiva che il Verbo fatto carne ci ha aperto offrendoci la possibilità di essere, in Lui, creature nuove e veri figli della luce. Vi accompagni la mia Benedizione.
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- Messaggio agli ammalati
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- Anche a voi, carissimi ammalati, il mio affettuoso saluto. La sofferenza, della quale al presente state sperimentando il peso, è certamente una prova. Ma la sopportazione cristiana di essa è uno dei metri più sicuri con cui valutare la sincerità e l’intensità della propria fede, nonché offrire incoraggiamento a coloro che, trovandosi nelle medesime condizioni, non riescono sempre ad accettare il loro stato. Questa testimonianza dell’esempio è un dono del Signore che vi indica a quali possibilità di apostolato Egli vi chiami. In ciò sta anche il vostro merito, che Egli valorizza per la santificazione vostra e di tanti fratelli, maggiormente bisognosi di misericordia e di perdono. Vi sia di conforto nei momenti più difficili la Benedizione, che volentieri vi imparto.
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- Messaggio alle famiglie
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- Dio, nel dimostrare la sua benevolenza per gli uomini, ha voluto servirsi di una comunità di amore, che Egli stesso ci ha offerto come modello esemplare in Maria, Giuseppe e Gesù. Anche voi siete chiamati a riproporre i valori specifici di tale modello. Ciò sarà possibile se, accettando sempre il primato di Dio nella vostra vita, compirete ogni scelta alla sua luce. La forza e la serenità, che permisero alla Santa Famiglia di superare tante prove e di rimanere fedele ai compiti che le erano stati assegnati, saranno il vostro sostegno. Vi benedico di cuore.
 | Giovanni Paolo II
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